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Forestazione urbana….che cresce

17nov2019

Tra il 2012 e il 2015 abbiamo realizzato con ReteClima, nel Comune di Giussano, un intervento di forestazione urbana, in parte finanziato dal premio Forest Skill e in parte da aziende private che hanno voluto impegnarsi in una attività concreta per il miglioramento della qualità del territorio urbano e per il contrasto agli effetti negativi del cambiamento climatico.

E’ nato così quello che i bambini delle scuole locali, che hanno contribuito a piantare alcuni degli alberi, hanno chiamato “Bosco delle Stelle“.
L’intervento di forestazione urbana è stato realizzato secondo il protocollo #forestazioneitaliana di ReteClima che ha lo scopo di garantire standard tecnici e qualitativi per realizzare boschi urbani di qualità, in grado di generare reali, concreti e duraturi benefici per la comunità locale e il suo territorio, attraverso i servizi ecosistemici forniti dal verde.

Perchè, all’impianto vengono utilizzate piante di “piccole dimensioni”?

Spesso, quando vengono realizzati interventi di forestazione urbana, le piantine forestali vengono considerate, dall’opinione pubblica (e purtroppo anche da operatori del settore poco informati!), troppo “piccole”.
In realtà, la scelta di utilizzate alberi e arbusti di 1 o 2 anni ha motivazioni tecniche ed agronomiche, che sono diverse da quelle per alberi che vengono utilizzati per viali alberati o all’interno di parchi e giardini. Le piante per gli interventi di forestazione urbana provengono da vivai forestali, che si occupano della produzione di piante forestali autoctone di provenienza locale. L’attività dei vivai riguarda nello specifico la raccolta e la conservazione del seme, la coltivazione delle piante e la loro distribuzione. I vivai forestali hanno anche l’importante funzione di conservare e diffondere specie autoctone per formare boschi costituiti dalle stesse specie che formano i boschi ed i popolamenti naturali che si trovano spontaneamente sulle colline e sulle montagne, in pianura, lungo i fiumi e le coste.
Le piante utilizzate possono essere a radice nuda di 1 o più anni o allevate in contenitore che, spesso, posseggono accorgimenti che riducono l’insorgenza di difetti radicali determinati dalla costrizione delle radici alla crescita in un volume limitato. Il materiale vegetale in contenitore in genere garantisce i migliori risultati in termini di attecchimento; inoltre si hanno anche altri vantaggi quale la possibilità di effettuare la piantagione con le piantine già in vegetazione e di poter trasportare le piantine e lasciarle sul luogo degli impianti, senza adottare particolari accorgimenti.

Da cosa dipende l’esito di un intervento di forestazione?

L’esito di una forestazione urbana non dipende solo dalla qualità delle piante che vengono utilizzate (aspetto importante) ma da molti fattori come le caratteristiche ambientali dell’area d’impianto, le modalità con cui vengono condotte le lavorazioni del suolo, le tecniche di piantagione e, soprattutto, cure post impianto. I piani di cura post impianto devono prevedere l’esecuzione di adeguate cure colturali per garantire il successo della piantagione come il controllo delle infestanti; tra queste scerbature, diserbi manuali o meccanici, se possibili, la sostituzione delle fallanze nei primi tre anni dopo l’impianto, eventuali irrigazioni di soccorso.

Proprio per questo il Protocollo #forestazioneitaliana, prevede:
* il rispetto dei requisiti della buona tecnica forestale (quali la corretta progettazione forestale, la realizzazione di impianti forestali naturaliformi, l’utilizzo di specie forestali autoctone e certificate, etc.),
* il rispetto delle normative in materia forestale ed ambientali vigenti nel luogo di forestazione,
* il rispetto dei vincoli territoriali e paesaggistici eventualmente presenti,
* la manutenzione degli impianti forestali realizzati, fino a maturità vegetale,
* la partecipazione diretta delle Aziende e del territorio alle attività forestali,
* coinvolgimento della filiera florovivaistica locale, sia per la fornitura delle piante da posare sia per i successivi interventi manutentivi.

https://www.reteclima.it/forestazione-italiana/

Nella galleria di immagini, alberi piantati nel 2012 e nel 2015.