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Forestazione urbana

Progettiamo interventi Forestali nell’ambito dei progetti di Rete Clima®, di cui lo Studio di Arboricoltura è partner. Rete Clima® ha infatti definito un progetto di rinaturalizzazione territoriale per la neutralizzazione delle emissioni di CO2, mediante la realizzazione di carbon sink forestali sul territorio locale.

  reteclima_2Che cos’è un carbon sink?
L’UNFCCC (United Nation Framework Convention on Climate Change – Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) definisce carbon sink come “come qualsiasi processo, attività o meccanismo per rimuovere gas ad effetto serra, aerosol o un precursore di gas serra dall’atmosfera. Sink di carbonio (carbon sink) sono quindi attività, processi, o meccanismi di rimozione (e sequestro) di biossido di carbonio (CO2) dall’atmosfera“. La definizione di carbon sink dell’UNFCCC ben chiarifica il significato dei carbon sink – letteramente “pozzi di assorbimento di carbonio”- quale strumenti che sottraggono CO2 dall’atmosfera.
La CO2 è il più importante gas ad effetto serra, la cui emissione è enormemente cresciuta nell’era industriale primariamente a causa della combustione dei combustibili fossili: ma grazie all’azione dei carbon sink la CO2 può essere rimossa dall’atmosfera e “compartimentata”, non esplicando più nel comparto atmosferico la sua “capacità serra”.

I carbon sink forestali nel Protocollo di Kyoto
Rete-Clima-LOGOA fianco delle misure di contenimento e riduzione delle emissioni di gas serra, il Protocollo di Kyoto introduce una serie di misure in campo agricolo e forestale denominate attività LULUCF – Land-Use, Land-Use Change and Forestry: gli assorbimenti carboniosi collegati a queste attività possono essere inclusi (secondo precise regole di contabilizzazione e secondo tetti massimi di sfruttamento) nei bilanci nazionali dei gas serra, a compensazione di una quota delle emission nazionali di tali gas climalteranti.

Rete Clima® nasce per la promozione della sosteniblità ed il contrasto al cambiamento climatico.
Tra le attività dell’Ente segnaliamo la promozione di carbon sink forestali realizzati secondo le indicazioni dell’art. 3.3 del Protocollo di Kyoto e modellizzati (a livello di stima di assorbimento di carbonio) secondo un iter scientifico conforme alle sopraccitate “Guidelines and good Practices for LULUCF” dell’Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), il più autorevole riferimento tecnico mondiale per la stima dei flussi di carbonio da/verso la biomassa ed il suolo.

La conformità del nostro iter a tali linee guida è stata validata da RINA, ente di certificazione con cui Rete Clima® sta avviando la certificazione dei nostri progetti forestali nazionali, svolti in ambito urbano come occasione di forestazione urbana compensativa.
Una sorta di “certificazione forestale”, a garanzia del livello di scientificità delle nostre attività di carbon offset, una tutela per gli stakeholder della nostra Rete (anche verso i loro clienti).

In questo modo riusciamo a offrire una filiera di servizi ad elevata integrazione verticale per il contrasto al climate change e la promozione della sostenibilità ambientale in Aziende e PA.

forestazione_2L’obiettivo ideale? Tendere alla carbon neutrality delle Organizzazioni, un attualissimo biglietto da visita nell’ambito del green marketing e della “green communication” aziendale.
Tali impianti forestali, realizzati in contesto urbano quali esperienze di forestazione urbana compensativa, saranno avviati alla certificazione di RINA, uno dei più importanti enti di certificazione nazionali (accreditato anche presso l’UNFCCC – Conferenza quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici), per la generazione di crediti di carbonio. Questi crediti di carbonio, una volta collocati sui mercati, sono richiesti dalle Aziende interessate alla neutralizzazione delle emissioni di CO2 delle proprie attività, in una logica di green marketing e di Corporate Social Responsibility (CSR).

L’iter compensativo, strutturato da Rete Clima® in coerenza con le indicazioni del Protocollo di Kyoto, permetterà così di compensare le emissioni di CO2 di soggetti privati, operando su quel territorio locale nazionale che necessità di essere tutelato e rinaturalizzato: in questa logica il contrasto al cambiamento climatico avviene “sotto casa”, prevenendo il consumo di suolo antropico e generando opportunità di green marketing.
Il territorio locale diventa quindi un ambito privilegiato per la costruzione di azioni ambientalmente positive, a valenza sia locale che globale, diventando il contesto dove efficacemente attuare il celebre slogan di sostenibilità “think globally, act locally”.
L’avvio della forestazione compensativa avviene grazie al supporto economico del premio nazionale Forest Skill, di cui Rete Clima® ancora ringrazia gli organizzatori.