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Le aree verdi urbane assorbono moltissima CO2

22nov2014

Secondo uno  studio apparso sulla rivista Journal of Applied Ecology, organo ufficiale della British Ecological Society, i giardini e i parchi delle città sono rilevanti “pozzi di carbonio” (dall’inglese “carbon sink”), cioè aree che operano un notevole assorbimento e sequestro della CO2 dal comparto atmosferico (mediante il processo fotosintetico).

aree_verde_co2Utilizzando rilevazioni satellitari e informazioni raccolte nel corso di viste a parchi e giardini di Leicester (comprese aree private, giardini domestici, campi da golf, aree industriali abbandonate, aiuole a fianco delle strade e le rive dei fiumi) i ricercatori hanno stimato che nella vegetazione di questa città inglese sono sequestrate 231.000 tonnellate di carbonio, equivalenti a oltre 10 kg di CO2 per metro quadrato di città (un ordine di grandezza superiore alle attuali stime nazionali della Gran Bretagna).

Zoe Davies (Università di Kent e autore dello studio): “Gli alberi di grandi dimensioni sono degli importantissimi serbatoi di CO2, mentre la maggior parte dei terreni di proprietà pubblica nel Leicester è costituito da sola prateria”.

“Se solo il 10% di questi spazi verdi venisse piantato con degli alberi, l’intero serbatoio di carbonio della città verrebbe incrementato del 12%. Dovrebbero però essere scelte le specie più adatte, le piante andrebbero piantate nel posto più adeguato e rimpiazzate quando muoiono”.

La rilevanza dello studio sta proprio nel fatto che è stata operata una quantificazione della CO2 sequestrata e stoccata dal verde pubblico urbano, ottenendo indicazioni circa l’importanza del contributo degli enti locali nella lotta ai gas serra: nel caso specifico del Regno Unito questo è tanto più valido, dato anche l’ambizioso target di riduzione dei gas serra dell’80% entro il 2050 (rispetto ai livelli del 1990) per il contrasto al cambiamento climatico.

Rete-Clima-LOGOConclude Davis: “Attualmente, se un’area del Regno Unito è considerata urbana, allora la sua densità di carbonio è definita pari a zero. Il nostro studio mostra che questa equazione è falsa e che esiste una notevole quantità di carbonio stoccata nella vegetazione cittadina: questo è un altro valido motivo per valorizzare gli alberi e gli spazi verdi all’interno delle aree urbane”.

La logica è esattamente quella che muove Rete Clima a impegnarsi per la forestazione urbana (validata da RINA come conforme agli standard internazionali dell’Ipcc – Intergovernmental Panel on Climate Change), a compensazione delle emissioni di CO2 del territorio. Lo Studio di Arboricoltura è partner di ReteClima.

 Info: www.reteclima.it